TAPING NEUROMUSCOLARE E LINFOTAPING

Con questo termine viene indicata l’applicazione di un particolare cerotto (“tape”) sulla cute che grazie ad un effetto meccanico consente il drenaggio della zona sulla quale si applica. Questo particolare cerotto è un nastro adesivo che non contiene nessun farmaco  Il TNM viene applicato lungo un percorso ben preciso, muscolare, tendineo o cutaneo secondo i fisiologici deflussi linfatici, al fine di "creare spazio" a livello interstiziale. Il taping non è un bendaggio: il bendaggio ha lo scopo di impedire certi movimenti e di bloccare uno o più muscoli. Il taping invece serve a favorire la meccanica del gesto atletico, attraverso una stimolazione neuromuscolare che agisce sulla circolazione sanguigna e il sistema linfatico. Il nastro (tape, appunto) ha un certa elasticità e densità e si adatta al movimento del muscolo posto in tensione dal nastro stesso. È in cotone, non impedisce la traspirazione naturale della pelle (non è il nastro isolante da elettricista, per intenderci ;) e utilizza adesivi antiallergici. Non rilascia alcuna sostanza e agisce solo sulla vasodilatazione del muscolo, accelerando quindi il recupero. Il taping viene usato nel recupero da infortuni (taping terapeutico) poiché lo accelera ma anche per recuperare più velocemente dopo carichi di lavoro eccessivi (sforzo muscolare). Non è controindicato nel caso si seguano altre tecniche riabilitative ma anzi può potenziarne l’effetto terapeutico. Può inoltre essere usato per favorire e migliorare la biomeccanica dell’atleta (taping funzionale), quindi con funzione di supporto.